La stagione dei monsoni: ayurveda in Sri Lanka e in India del sud


Cinque motivi per programmare il prossimo viaggio ayurvedico durante il periodo delle piogge

Se esiste qualcosa di cui si vuol fare a meno durante le vacanze è senza dubbio il cattivo tempo. Alcune destinazioni esotiche di villeggiatura, come il sud dell’India o lo Sri Lanka, sono frequentate soprattutto nel periodo tra ottobre e maggio, proprio per sfuggire alle piogge. Ma è soprattutto durante i periodi dell’anno meno belli in cui l’esigenza di una vacanza ayurvedica rivitalizzante dovrebbe essere particolarmente sentita. Ed infatti proprio la stagione delle piogge sembra divenire la cornice ideale per i trattamenti tradizionali ayurvedici nei loro paesi d’origine. Vi illustriamo allora cinque motivi per pianificare la vostra prossima vacanza ayurvedica – nonostante le piogge – proprio durante la stagione dei monsoni!   

  1. Le virtù terapeutiche della pioggia

Durante le fresche piogge, nel periodo tra giugno e settembre, le erbe officinali ayurvediche Gesundheitprosperano particolarmente bene. Persino sugli antichi scritti di medicina indiana si fa notare come durante la stagione dei monsoni si generi la condizione ottimale per i trattamenti ayurvedici classici e come le erbe impiegate raggiungano, durante tale periodo, il loro massimo potere curativo.

  1. Aria fresca per la pelle

L’atmosfera creata dalla pioggia, durante il periodo dei monsoni, è carica di umidità e priva di Rückenmassageimpurità. Questo produce un’apertura dei pori e rende la pelle più ricettiva all’effetto purificante delle pratiche ayurvediche. I trattamenti ringiovanenti ayurvedici sono particolarmente utilizzati nel sud-ovest indiano della zona di Kerala in cui, durante la stagione delle piogge,  tali trattamenti risultano essere particolarmente efficaci.

 

  1. Temperature gradevoli per ogni tipo di Dosha

Massaggio con olii ayurveda

Mentre tra maggio e ottobre le temperature si alzano siano a raggiungere anche i 35 gradi, il clima si mostra particolarmente piacevole durante il periodo dei monsoni. Il corpo ha dunque bisogno di molto meno tempo per adattarsi alle condizioni atmosferiche e può immediatamente predisporsi all’ayurveda. Le temperature che oscillano tra i 27 e i 30 gradi sono quelle che meglio si adattano ad ogni tipo di costituzione fisica.

  1. Un’atmosfera tranquilla

Per la maggior parte dei viaggiatori mete tropicali come lo Sri Lanka  o l’India del sud costituiscono un valido riparo dal freddo e dalla pioggia. Quasi nessuno, dunque, opta per una vacanza ayurvedica fuori dall’alta stagione. Il periodo dei monsoni pertanto si rivela come l’ideale per sfuggire dal turismo di massa e per godersi un soggiorno ayurvedico totalmente indisturbati. Un “effetto collaterale” positivo: meno richiesta, prezzi più bassi.

  1. Natura durante la piena fioritura

Ovviamente la pioggia non ha effetti positivi solo sulle piante, sulla pelle e sul clima. Coloro che vogliono vivere pienamente lo splendore della natura in Sri Lanka e nel sud dell’India devono visitarle tra giungo e settembre. In questo periodo non ci sono solo i monsoni, ma anche la fioritura nel massimo del suo splendore. Specialmente nell’entroterra dello Sri Lanka,  ed in particolare nella “città dei gioielli” di Ratnapura, potrete ammirare un’incredibile varietà di piante recandovi al Parco Nazionale di Uda Walawe.

Siete curiosi di provare i trattamenti autentici ayurveda e di vivere una vacanza all’insegna del relax e della purificazione? Scoprite sul nostro sito tutti i viaggi ayurveda in Sri Lanka ed India >>

Nessuna valutazione fino adesso.
1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle
Loading...

Tag:, , ,

I commenti son privati.